La Fesica Confsal è il Sindacato autonomo dei lavoratori aderente alla Confsal la Confederazione dei Sindacati Autonomi dei lavoratori quarta forza sindacale del paese

Stato di agitazione addetti pulizie Poste Italiane

18/05/2020

La Fesica Confsal ha indetto a decorrere da martedì 19 maggio lo stato di agitazione del personale addetto alle pulizie presso le sedi di Poste Italiane di Roma e provincia.

La decisione è stata comunicata oggi con nota inviata alla ditta Plurima srl, che gestisce il servizio di pulizia in appalto e a Poste Italiane.

Con una precedente nota del 8 maggio la Fesica aveva contestato alla ditta Plurima la volontà di non provvedere al pagamento della retribuzione di aprile entro il 15 maggio – termine del “periodo di tolleranza” previsto dal CCNL per le imprese di pulizia -, nonchè altre gravi problematiche che riguardano il personale, tra cui:

  • la variazione unilaterale della collocazione della prestazione lavorativa del personale part time, in violazione delle norme in materia, con preavvisi spesso minimi e con spezzamento dell’orario fino a 3 turni giornalieri, fattispecie espressamente vietata dal CCNL;
  • l’insufficiente dotazione al personale di DPI e materiali per la pulizia e sanificazione;
  • la mancata sostituzione del personale assente, con pretesa per gli altri lavoratori e lavoratrici presenti di garantire il servizio svolto dal personale assente senza nessun aumento dell’orario di lavoro e di conseguenza con inaccettabili aumenti dei carichi di lavoro, aggravati peraltro dalla pretesa che lo stesso personale, sempre senza nessun aumento dell’orario di lavoro, svolga anche prestazioni aggiuntive a quelle ordinarie come le sanificazioni;
  • mancato aumento dei parametri orari di personale che svolge abitualmente e per servizi ordinari, non in sostituzione di personale assente, un orario di lavoro superiore rispetto a quello contrattuale;

Nonostante la gravità delle problematiche segnalate, la ditta non ha fornito nessun riscontro alle contestazioni mosse, nè ha provveduto al pagamento delle retribuzioni del mese di aprile entro il giorno 15.

Tale inaccettabile comportamento ha quindi determinato la proclamazione dello stato di agitazione; la Fesica ha inoltre comunicato di riservarsi azioni di protesta ai sensi delle norme vigenti, nonchè di chiedere l’intervento dei competenti organi ispettivi e l’avvio di vertenze individuali.

18/05/2020